è così che hanno giocato ed è così che sono arrivati

Sarà una finale che sa di rivincita per tutto il Boca in generale, ma anche per alcuni giocatori in particolare. Perché così come il Tigre ha ancora molti dei campioni 2019, rimasti nella storia eterna per aver vinto il primo titolo nella storia del club, nello Xeneize ci sono alcuni che sono stati segnati da quella serata pomeridiana di Cordovan e che avranno una nuova opportunità.

Questa rivincita del destino, infatti, con la stessa rivale, la stessa tappa e lo stesso premio (oltre al titolo, alla qualificazione alla Copa Libertadores 2023, nientemeno), vedrà ancora una volta quattro giocatori del Boca a tu per tu con il boia di Vittoria. Sono Carlos Izquierdoz, Darío Benedetto e Sebastián Villa, tra i titoli dei giornali. E Jorman Campuzano, questa volta da sostituto, in quella finale da titolare.


Izquierdoz, Villa e Pipa, tra quelli che ripeteranno questa domenica.

Guarda anche

Boca-Tigre, tre anni dopo

Infatti, quel 2 giugno 2019, Alfaro mise insieme gli 11 con uno schema 4-2-3-1, uscito con Andrada; Buffarini, Lopez, Izquierdoz, Mas; Capaldo, Campuzano, Villa, Tevez, Zarate; e Benedetto.

Ma c’era un quinto elemento: Frank Fabra, che in quella partita andò in panchina, ma non entrò per un minuto. Oggi il colombiano, il giocatore più anziano della rosa, si trova in una situazione diversa e ha anche appena ricevuto un complimento da Riquelme che senza dubbio sottolinea la sua prestazione attuale e a posteriori: “Senza dubbio passerà alla storia come uno dei migliori terzini sinistri del club. È incredibilmente bravo”, ha detto il suo vicepresidente. Ebbene, questa volta Frank avrà la possibilità di dare forma alla sua partnership con Villa, che ha dato al Boca così buoni risultati.

Guarda anche

Il messaggio di Izquierdoz al tifoso del Boca prima della finale

Altri due casi

Ci sono altri due casi particolari in questa storia: uno di quelli che hanno giocato quella sera ed è nella rosa attuale è Cristian Pavón. Kichán, quel 2 giugno, è entrato per Capaldo, nel secondo tempo, ma oggi non viene preso in considerazione su suggerimento del Boca Football Council, poiché a giugno uscirà e si unirà all’Atlético Mineiro. E l’altro calciatore che sarà al Kempes che è andato in panchina e non è entrato in quella finale, questa volta farà anche da sostituto, ma nel Tigre, Sarà Agustín Obando, uno dei tanti xeneizes prestati al Matador.

Guarda anche

Prevedi: "Il candidato di tutti è Boca, ma..."

Il resto è rimasto. Da Andrada, Licha López, Mas, Buffarini, Capaldo, Zárate, lo stesso Tevez, a Wanchope Ábila e Junior Alonso (due entrati anche loro). Tutto riflesso del grande rinnovamento che il Boca ha subito in questi tre anni che separano le due finali con il Tigre.

Quello di uno di quelli che hanno giocato

Sinistra: In quella partita ha abilitato Federico González nella corsa al rigore che in seguito ha commesso su Janson, afferrandolo per il collo. Ecco perché deve aver visto anche quello rosso. Non riusciva mai a calmarsi, sembrava nervoso e sfocato. Indubbiamente, una performance da dimenticare e un’altra che cercherà due volte vendetta. Questa domenica torna ad essere titolare con Marcos Rojo, dopo 70 giorni che non iniziano insieme come duo centrale. E ha già avvertito che il Boca è in questo caso per un motivo: “Se siamo alla fine è perché siamo in un momento molto buono”, ha detto.

Guarda anche

Roman e Battaglia, come non si sono mai visti

Campuzzano: Quel 2 giugno perse il duello di centrocampo con i centrocampisti del Tigre. Non gli ha nemmeno dato un primo passaggio di qualità. Ha avuto problemi con la mobilità dei centrocampisti di buona manovrabilità. Oggi arriva alla partita da sostituto. Ha perso la posizione che aveva per mano di Alan Varela, che si è sistemato e ha dato un’altra apparizione al centro di questo Boca. Sarà un sostituto se la parte lo richiede.

Città: Dal più alto al più basso in quella finale. Parte, generando anche un tiro che quasi finisce in rete di Benedetto, dopo un rimbalzo di Marinelli. E poi è svanito come il resto della squadra. Questa domenica cercherà di mostrare perché Riquelme ha detto di essere il miglior giocatore del calcio argentino. Ha cinque gol e cinque assist in questo campionato.

Benedetto aveva ottime possibilità di conversione.

Benedetto aveva ottime possibilità di conversione.

Guarda anche

Il gesto di Rossi con un ragazzino che lo aspettava per ore

Benedetto: Quella volta aveva una corrispondenza per il divano. Gli sono mancati quelli che ha risolto bene, quelli che ha definito più o meno e quelli che sono finiti male. Nessuno è uscito. Un tiro sul palo, un altro sulla traversa, un colpo di testa crossato fuori quasi dal dischetto, una grande parata di Marinelli dopo un buon tiro dalla media distanza e una scarsa risoluzione di sinistro, quasi tutto in entrata. Ora è molto forte, con sette gol in questo campionato e quattro nelle ultime cinque partite. Inoltre, ha segnato un gol contro il Tigre nell’ultima partita. È la carta obiettivo.

Fabra: Quella volta non andò in banca e non aggiunse minuti. Titolare nella sua posizione era il mas. Ora c’è un’altra canzone. E’ il titolare indiscusso, è tornato a recuperare il suo buon livello e sarà un’altra alternativa offensiva sulla fascia sinistra.

.

Add Comment