Gli studenti pareggiano 1-1 e tornano dal Brasile con prognosi incoraggiante

Gli studenti hanno pareggiato 1-1 nel loro primo ottavo di finale di Copa Libertadores da ospite. Il pareggio è un buon risultato per gli uomini di Zielinski, che, logicamente, dovranno mostrare a La Plata ciò che il Fortaleza non ha avuto in patria. La prognosi è incoraggiante fintanto che il Pincha mantiene la sana intensità che ha identificato la sua escursione attraverso il Brasile.

Gli studenti hanno iniziato a calpestare il Fortaleza sulla base dell’alta pressione dei loro centrocampisti e dando chiari segnali che non avrebbero rinunciato all’attacco, non importa quanto avrebbero dovuto giocare come ospite in uno stadio ruggente. Con Franco Zapiola (grande fiducia che Zielinski gli ha dato facendolo titolare) che è entrato nell’area rivale per accompagnare Boselli, il León del Ruso ha dato vita a una lotta intensa che copre l’intera lunghezza del campo.

Davanti a una folla che colorava di blu e rosso l’imponente scenario, Pincha ha provato fin dall’inizio che Fernando Zuqui fosse l’asse e il motore dei movimenti in mezzo al campo.

Zielinski ha deciso di lasciare Leandro Díaz in panchina, scommettendo su una partita più legata alla presenza di Zapiola. Con quella proposta e all’uscita di una squadra, il giovane di Magdalena è stato il primo a calciare in porta un tiro in porta ben piazzato ma molto fluido che non ha complicato il portiere Marcelo Boeck.

I limiti del Fortaleza vengono subito notati dall’Estudiantes e dopo il quarto d’ora iniziale Pincha si stabilisce nel campo rivale. L’ordine ei movimenti di blocco erano le caratteristiche salienti di una postura ben definita.

In questo contesto, la migliore possibilità di segnare è stata guidata da Leonardo Godoy, che si è proiettato da destra a campo libero e ha finito per finire in porta esigendo il portiere locale.

Trascorsa la mezz’ora iniziale, l’Estudiantes si sentiva già a suo agio nell’alta temperatura della notte brasiliana. Solo una maggiore precisione negli ultimi venti metri di campo è stato il lavoro in sospeso della squadra della nostra città.

L’impotenza del locale, che in tutto il primo capitolo ha solo turbato Andújar nella giocata del gol annullato (su richiesta del VAR) a Silvio Romero e attraverso un tiro scomodo dell’ecuadoriano Landázuri che è andato oltre la traversa, ha trovato il suo apice quando Fernando Zuqui ha miracolosamente salvato la caduta dell’arco di Andújar contro un lungo dribbling di Moisés, che è finito calciato con l’arco libero. Tutto questo è stato determinante perché il fischio finale arrivasse senza urla al di là del miglioramento dei padroni di casa negli ultimi dieci minuti.

Il secondo tempo inizia con le stesse caratteristiche che aveva lasciato il capitolo iniziale, ma dopo dieci minuti arriva il momento decisivo per i locali quando l’argentino Silvio Romero mette la partita sull’1-0 approfittando di un tiro che rimbalza sulla coda di Noguera e sposta Andújar.

Già in svantaggio, Zielinski ha portato contemporaneamente Benjamin Rollheisser e Leandro Díaz per Castro e Zapiola. La semplice presenza del Matto conferiva una presenza più potente alla linea d’attacco biancorossa. Ed è proprio Diaz a coronare un ottimo centro dietro a Emmanuel Más con un gol a decretare l’1-1.

I cambiamenti disposti dai russi non furono mai così precisi e utili, poiché generarono la scintilla creativa che si concluse nella celebrazione di una conquista di enorme significato.

Nella stessa dinamica delle varianti, ha esordito anche Leonardo Heredia in sostituzione di Mauro Boselli. I minuti passavano così e Fortaleza si accorgeva senza lucide risorse di raggiungere il secondo gol.

L’attrito e alcuni intrecci con le discussioni hanno giovato all’Estudiantes tanto che in quel contesto disordinato l’esordiente Leonardo Heredia ha avuto una situazione favorevole per segnare, anche se è arrivato a calciare bloccato dall’uscita del portiere.

Mentre Vojvoda ha fatto appello anche alla staffetta, il rigore della procedura non ha impedito di spogliare alcuni gravi limiti delle premesse che, in nessun momento, hanno messo alle strette l’Estudiantes contro la rete di Andújar.

Correndo molto e dimostrando uno spirito di solidarietà, i biancorossi hanno anche mostrato il temperamento per combattere ogni pallone come se fosse l’ultimo. La concentrazione è stata decisiva per non perdere mai la posizione di una squadra coraggiosa in tutte le linee.

IL RIASSUNTO DELLA PARTITA

L’ANALISI DI MARTIN CABRERA DI FORTALEZA

LA PRELIMINARE DALLO STADIO DI CASTELAO

I giochi in primo piano

A un minuto dall’inizio della partita, su perno di Mauro Boselli, Zuqui apre sulla destra per Leo Godoy che lancia un cross in area e Zapiola abbassa la palla e il portiere viene atterrato.

Alle 11′ è arrivato l’altro annuncio di Click. Tiro di Franco Zapiola sulla destra del palo da fuori area su colpo di testa di Boselli.

Sebbene il locale si sia avvicinato, non lo ha mai fatto con pericolo. Al 20′ l’uruguaiano Manuel Castro termina di destro da fuori area, palla a lato.

Al 24′ l’Estudiantes è vicinissimo all’apertura delle marcature con un tiro forte di Leonardo Godoy, che il portiere ha respinto e Zapiola non riesce a controllare.

Immediata la risposta di Fortaleza con la sua prima mossa pericolosa del match. Yago Pikachu prova il lancio lungo, ma Silvio Romero e’ colto in fuorigioco.

Nella chiusura del PT, Fernando Zuqui ha salvato gli studenti. Il centrocampista si è tuffato, ha travolto e ha colpito una palla lungo la linea mentre Fortaleza si preparava a festeggiare.

Al 10′ (ST) arriva il gol del locale. Il cinese Silvio Romero ha chiuso con il sinistro da centro area e la palla deviata a Noguera che lussava Andújar.

La cravatta di Pincha è arrivata rapidamente. Al 17′ compare Leandro Díaz -che era entrato un paio di minuti fa, e con un sinistro e con un po’ di fortuna, ha collegato dopo un bel cross di Emmanuel Mas.

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