La Lega spagnola denuncerà il PSG per il rinnovo di Mbappé: il comunicato esplosivo

La Lega ha attaccato duramente le autorità del PSG

appena prima la continuità di Kylian Mbappé sarà ufficialmente annunciata al Paris Saint Germain (con un video sui social e anche in mezzo al campo da gioco del Parc des Princes con il presidente del club Nasser Al-Khelaifi, prima del fischio iniziale del ultima partita della stagione contro il Metz), La Lega spagnola ha lanciato una dichiarazione esplosiva in cui prevedeva che avrebbe denunciato il PSG alla UEFA per “attaccare la sostenibilità economica del calcio europeo” con l’accordo con la star francese.

“La Liga presenterà una denuncia contro il PSG davanti alla UEFA, alle autorità amministrative e fiscali francesi e agli organi competenti dell’Unione Europea, per continuare a difendere l’ecosistema economico del calcio europeo e la sua sostenibilità”ha citato l’ente che governa il calcio di prima divisione in Spagna, che ha ricordato di aver già avanzato altre denunce contro l’ente parigino per mancato rispetto del fair play finanziario della UEFA, motivo per cui il PSG è stato sanzionato e poi favorito dalla revoca del TAS.

Nel testo sono stati addirittura specificati numeri, come quello che la scorsa stagione quelli della capitale francese hanno perso più di 220 milioni di euro dopo aver registrato perdite per 700 milioni di euro nelle ultime stagioni, citando una dichiarazione di reddito da sponsorizzazioni “di dubbio importo” e con un costo del personale di 650 milioni di euro all’anno.

“Essere PSG con masse salariali inaccettabili, con grosse perdite economiche nelle stagioni precedenti, presuppone un investimento impossibile in questa situazione, che implica indubbiamente il non rispetto delle attuali normative di controllo economico non solo della UEFA, ma del calcio stesso. Francese”, ha insistito La Liga, indicando con decisione l’immagine del presidente del PSG Nasser Al-Khelaiffi.

LA COMUNICAZIONE COMPLETA DELLA LEGA:

La nota pubblicata da La Liga
La nota pubblicata da La Liga

Visto il possibile annuncio di Kylian Mbappé di rimanere al Paris Saint-Germain, LaLiga vuole affermare che questo tipo di accordo minaccia la sostenibilità economica del calcio europeo, mettendo a rischio centinaia di migliaia di posti di lavoro e l’integrità sportiva nel medio termine. non solo dalle competizioni europee, ma anche dai nostri campionati nazionali.

È scandaloso che un club come il PSG, che la scorsa stagione ha perso più di 220 milioni di euro, dopo aver accumulato perdite per 700 milioni di euro nelle ultime stagioni (dichiarando anche proventi da sponsorizzazioni di importo molto discutibile) con un costo del personale sportivo intorno ai 650 milioni per questa stagione 21/22, possono trovarsi di fronte a un accordo di queste caratteristiche mentre quei club che potrebbero accettare l’arrivo del giocatore senza vedere compromessa la propria busta paga, sono lasciati senza poterlo ingaggiare.

Per tutto quanto sopra, LaLiga presenterà una denuncia contro il PSG davanti alla UEFA, alle autorità amministrative e fiscali francesi e agli organi competenti dell’Unione Europea, per continuare a difendere l’ecosistema economico del calcio europeo e la sua sostenibilità.

In precedenti occasioni, LaLiga ha già presentato denunce contro il PSG per non aver rispettato il fair play finanziario della UEFA a seguito del quale la UEFA ha severamente sanzionato il PSG, anche se il CAS lo ha revocato con una strana risoluzione.

La Liga e molte istituzioni calcistiche europee speravano che con l’ingresso del presidente del PSG, Nasser Al-Khelaifi, negli organi di gestione del calcio europeo come l’ex UEFA o la Presidenza ECA, si sarebbe astenuto dal portare a termine queste pratiche sapendo che la serietà danno che provocano, ma non è stato così, anzi. Essendo il PSG con masse salariali inaccettabili, con grandi perdite economiche nelle stagioni precedenti, presuppone un investimento impossibile in questa situazione, che implica indubbiamente il non rispetto delle attuali normative di controllo economico non solo della UEFA, ma dello stesso calcio francese.

Questi comportamenti denotano ancor di più che i club statali non rispettano o vogliono rispettare le regole di un settore economico importante come il calcio, chiave per la sostenibilità di centinaia di migliaia di posti di lavoro.

Questo tipo di comportamento guidato da Nasser Al-Khelaifi, presidente del PSG, a causa del suo status di membro dell’ex club UEFA, presidente dell’ECA, è un pericolo per il calcio europeo allo stesso livello della Super League.

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