un pioniere della medicina

3 dicembre, Festa del Dottore: il nostro onore a questi intrepidi pionieri che si stabilirono in queste terre. Ricordiamo che la data è stata istituita per il giorno di nascita del medico cubano Carlos Juan Finlay Barrés, che scoprì come si trasmette la febbre gialla.

Don Rafael Félix Vitale nasce a Neuquén il 21 febbraio 1915. Era figlio di Félix Vitale e Dolores González, che si era sposato in questa città il 6 settembre 1913. Rafael aveva un fratello, Roberto, anche lui medico. Il Consiglio deliberativo della città ha onorato Félix battezzando con il suo nome una strada perpendicolare all’ispettore Gatica.

I suoi nonni paterni erano Rafael Vitale e Antonia Medici, italiani, che arrivarono a Neuquén nel 1902. Rafael era un muratore di professione, come citato da un famoso storico, Mario Raone, nella sua opera La Fondazione Neuquén.

I suoi nonni materni erano María Santana e José González Fleitas, spagnoli. José ha lavorato come mandriano in questa città, probabilmente dal 1904, dati citati anche dal suddetto storico.

Rafael ha frequentato la scuola elementare presso la scuola n. 2, dalla quale si è diplomato nel 1927. Ha studiato scuola secondaria presso il Colegio Pío IX nella capitale federale perché a Neuquén non c’erano scuole secondarie. Ha conseguito la laurea in medicina il 26 aprile 1945.

un fatto aneddotico

Quando studiava medicina a Buenos Aires, il dottor Rafael era un compagno di classe del noto cantante di tango Alberto Castillo, “El cantor de los cien barrios porteños”, anch’egli laureato in medicina, ma che si dedicava al canto. Quando era a Neuquén per una passeggiata, li ha visitati e possiamo ricordarli attraverso le foto, quella risorsa imbattibile per raccontare la storia.

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Dr. Vitale con Alberto Castillo, cantante di tango.

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Ambulanza dell'ospedale.

La carriera medica: intensa attività professionale

Nel 1945 iniziò ad esercitare la sua professione nella capitale Neuquén sia in ambito privato che pubblico presso l’ospedale locale.

Nel 1948 fondò un sanatorio che operava in 200 Brown Street, ex Catamarca Street. Poi iniziò la costruzione del nuovo Neuquén Sanatorio e Maternità in calle Rivadavia 250, in collaborazione con i medici Luis Ramón ed Emilio Zingoni.

Inoltre, nel 1956 iniziò la costruzione del sanatorio Cinco Saltos in collaborazione con i dottori Benito, Ricota e Rigoni. In questa intensa attività professionale ha svolto attività di chirurgo ed eseguito interventi chirurgici sui pazienti del Dott. Natalio Burd del Centenario.

Era un medico della prigione e la General Roca National Railroad.

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Dottor Vitale, la sua famiglia.

medico uomo d’affari

Nel 1952, in collaborazione con il dottor Andrés Linares, costruì un quartiere di venti case, situate nelle strade Brentana, Chrestía, Carlos H. Rodríguez e Juan B. Justo.

Nel 1956 installa la fabbrica di dolci e conserve Valleche utilizzava frutti della zona: venivano esportati con il marchio Bandiera ed erano di ottima qualità. Più di cento persone hanno avuto lavoro nell’impresa.

Negli anni ’60 apre un’azienda di trasporti con sei autocarri per medie e lunghe distanze.

Nel 1967 installa un capannone per l’imballaggio nel vecchio edificio industriale, per il quale costruisce quattro moderni capannoni e magazzini nei quali dà lavoro a più di centocinquanta persone. Questa attività è stata completata dalla produzione agricola di cinque fattorie situate nella zona del Centenario e del Cinco Saltos.

Nel 1957 ha partecipato alla fondazione del Neuquén Medical College.

“Atto di costituzione del Collegio medico di Neuquén”

Verbale n. 1: Costituzione dell’Ordine dei medici di Neuquén. Nella città di Neuquén, capoluogo della provincia omonima, il ventitreesimo giorno del mese di gennaio millenovecentocinquantasette, si sono incontrati nella cooperativa scolastica di questa città di Neuquén, via San Juan , numero centottanta, essendo venti ore, i dottori David Abraham, Juan Manuel Castro, Roberto Chevalier, A. Gervasoni, Juan Antonio Jorge, Andrés Linares, Raúl Eduardo Parodi, Víctor Peláez, Aldo Luis Robiglio, Roberto Luis Vitale ed Emilio Zingoni, agendo ciascuno, di diritto, coloro che hanno deliberato la presente assemblea, al fine di mutare opinione, allo scopo di costituire in questa città, un Collegio medico che avrà lo scopo di difendere gli interessi professionali presso le sedi locali e nazionali livello, favorendo lo spirito di solidarietà tra i suoi affiliati, a collaborare con i pubblici poteri in quei problemi che interessano la società e gli operatori, nonché a tendere alla maggiore formazione scientifica dei suoi componenti.

Tutti i partecipanti hanno espresso il loro pieno accordo con l’iniziativa e contano sul sostegno dei dottori Enrique Benedetti, Héctor Bensimón, Eduardo Castro Rendón, Gustavo Adolfo Luque, Beatriz Batisti de Peláez, Luis Vicente Ramón, Ángel Nicanor Romero, Rafael Félix Vitale, quelli nominati in stato di assemblaggio risolvere:

Primo: fondare il Neuquén Medical College con indirizzo nella città di Neuquén.

Seguono altri articoli in cui è stata nominata una commissione provvisoria di tre membri: la nomina è toccata ai dottori Juan Manuel Castro, Roberto Armando Chevalier e Claudio Juan Robiglio.

Don Vitale fu anche eletto presidente del Circolo Indipendente, nella cui gestione iniziò la costruzione della sede locale.

La sua famiglia

Il 18 agosto 1945 sposò Elisa Portanko, figlia di Juan Portanko e Slava Fix. Juan era arrivato dalla sua nativa Russia nel 1913: il suo lavoro era un ingegnere ferroviario. Slava è nato in Svizzera e viveva a Zainuco, vicino a Zapala, quando si sono conosciuti. Si sono sposati nel 1920. Secondo i racconti di sua nipote María Elisa, tatyla casa della nonna Slava era stata testimone dei fatti accaduti nel paese di Zainuco, quando nel 1916 ci fu una fuga di prigionieri dell’U9 che sarebbe culminata nella strage degli evasi.

Rafael ed Elisa hanno avuto otto figli, diversi nipoti e pronipoti, che continuano a vivere e lavorare in questa città.

Il Dott. Rafael Félix Vitale, insieme ai professionisti nominati e molti altri, costituivano quella confraternita di medici che, arrivando presto sul territorio, getteranno le basi per il futuro e il successo del Piano Sanitario consolidato negli anni ’70 e saranno un modello per il riposo. dello stato nazionale argentino.

La storia della salute nella nostra provincia è ricca di storie di medici che non hanno esitato a lasciare i propri luoghi di origine per ricominciare qui, in questa terra ricca di sogni e progetti.

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